Vi presentiamo lo staff di Squicity: Intervista a Dario

Dario ha rilasciato per il nostro Blog una piccola intervista in cui ci spiega il perchè ha scelto di lavorare con Squicity.

Sempre in giro con il suo inconfondibile furgoncino bianco, è l’interfaccia attiva tra i produttori del nostro territorio e tutti voi che avete scelto Squicity. Ogni settimana arriva nelle vostre case con un carico di cose buone e genuine. Sempre informato e pronto a rispondere ad ogni vostro quesito e curiosità riguardante prodotti, produttori e consigli in cucina.

Oggi ha risposto per noi a tre domande riguardanti Squicity e il suo prezioso lavoro che svolge.

  • Dario cosa ti piace di Squicity ? perché ci lavori?Dario2

Sono trascorsi poco più di 2 anni dal mio ingresso in Squicity e devo dire che il tempo vola quando fai le cose che ti piacciono.

Mi laureo in zootecnia nel 2007; svolgo per diversi anni un’attività di consulenza per una G.D.O. occupandomi essenzialmente di educazione al consumo consapevole; per due anni lavoro in cooperazione internazionale all’estero in campo agronomico e poi eccomi qui a lavorare con due miei vecchi colleghi di università.

Il mio compito all’interno di Squicity è il servizio clienti e le consegne a domicilio, oltre che, ovviamente, essere sempre in contatto con le aziende che abbiamo selezionato.

La mia giornata tipo si divide per metà in campagna e per metà nelle città e paesi in cui effettuiamo le nostre consegne.

Due cose mi gratificano di questo lavoro: i produttori, sempre più attenti alle forme di cambiamento, come ad esempio la vendita ONLINE di prodotti alimentari; ed i clienti, curiosi, attenti e ricercatori del cibo “buono” e “locale”.

Il produttore tipo che mi piace di più è colui che quando ti parla ti racconta la storia del suo prodotto; ti trasmette la sua passione e cura nel vederlo crescere e nel trasformarlo.

Il cliente tipo che mi piace di più è colui che mi tempesta di domande; che è curioso; che ti chiede dove si trova l’azienda che ha prodotto e trasformato quel determinato prodotto che ha acquistato. Il cliente che è attento a ciò che mangia è anche il primo che ti da informazioni su altre aziende che potrebbero entrare nella nostra filosofia di pensiero e di vendita.

Si è vero, ci svegliamo presto la mattina e torniamo tardi la sera, però se un cliente apprezza il tuo servizio, se quando consegni da lui ti ferma a parlare e ti dice “ gli ortaggi che mi porti sono come quelli che coltivava mio padre o mio nonno” … solo allora capisci che tutti gli sforzi che facciamo non sono poi così vani.

La cosa bella del mio lavoro è fare delle consegne ai nostri clienti raccontando i nostri prodotti.

Un prodotto può avere un sapore ottimo, un packaging invitante e curatissimo, ma se non lo presenti; se non racconti qualcosa di lui e di chi lo produce, quel prodotto vi assicuro che quando lo consumi non ha lo stesso sapore.

Una cosa che mi piace, e che forse mi ricorda molto il mio lavoro presso la G.D.O. è rendere il consumatore un po’ più consapevole.

Fare capire ad una persona la stagionalità dei prodotti agricoli non è cosa cosi semplice, ma col tempo ci riesci. Far capire che l’ananas non la vendiamo perché in Italia e nel Lazio non ci sono aziende che la producono sembra a volte la cosa più scontata ma in realtà è una domanda frequente.

E poi c’è la cliente affezionata che ti inizia a chiedere le ricette, vista la mia passione per la cucina, e che ti manda le sue di ricette per ampliare il nostro ricettario online.

Lavorare con due colleghi che credono come me in quello che facciamo è la cosa più bella. Ritrovarsi con le stesse idee e valori è una delle cose che facilita il nostro stare insieme e il nostro essere Team.

Questa è stata una delle cose che mi ha fatto rimanere in Italia dopo un trascorso in Asia ed una ipotetica partenza in Africa.

Credere in un progetto e portarlo avanti è una delle cose che gratifica di più una persona. Ed è solo credendoci che riesci a tirare fuori il meglio di te per il gruppo di lavoro e per l’organizzazione in generale, quindi colleghi, clienti e produttori.

  •  Cosa sogni per il futuro di Squicity?

Ogni giorno è un nuovo giorno per la famiglia Squicity. Stiamo sempre attenti a quello che il consumatore ci chiede e sempre in cerca di aziende che lavorano secondo i nostri principi.

In futuro mi piacerebbe poter creare un negozio Squicity in Città, dove poter organizzare incontri, corsi di cucina e assaggi dei prodotti che vendiamo e che selezioniamo con un certo criterio.

Parlare di farine locali di grani antichi, è sicuramente una cosa interessante e bucolica, ma vi assicuro che mettere le mani in pasta insieme; impastare il pane insieme; e perché no mangiarlo insieme è tutta un’altra cosa.

Sicuramente mi piacerebbe inserire nuovi prodotti e nuovi produttori. Il Lazio è pieno di prodotti locali ricercati e di alto valore sia culinario che legato alla biodiversità.

Uno dei cardini del nostro lavoro è proprio quello di ricercare varietà antiche sia in campo animale che in campo vegetale, perché crediamo che la biodiversità è la primissima cosa da salvaguardare per futuro migliore e sano.

Siamo circondati da prodotti che vengono spacciati per “Made in Italy” ma forse di italiano hanno solo la lingua riportata in etichetta.

Quello che mi piacerebbe fare è creare degli incontri con i nostri clienti per confrontarci su alcuni aspetti del mondo delle produzioni, per far capire loro come si legge una etichetta, come si riconosce una certificazione biologica; sembrano cose scontate, ma spesso riscontro che il consumatore tipo non conosce molto di quello che viene riportato in etichetta, e si affida ai grandi marchi perché da sempre ne è stato assiduo consumatore.

  • Cosa vorresti fare per i clienti Squicity nel prossimo futuro?   Dario3

Mi piacerebbe portare in gita i miei clienti. Si proprio cosi, organizzare delle visite guidate  delle nostre aziende e presentare loro i nostri produttori.

Far vedere ai figli dei nostri clienti, da quale capra arriva il latte che beve o lo yogurt che  mangia; chi è la gallina che fa l’uovo che ogni settimana compra la sua mamma e presentare  loro i nostri agricoltori che o col sole o con la pioggia sono sempre li nei loro campi a produrre  cose ottime per noi consumatori.

Quello che manca è la conoscenza del territorio e delle pratiche di produzione. Per alcune  conoscenze particolari, è vero, bisogna essere agronomi o zootecnici; ma per le conoscenze  basilari ( stagionalità ad esempio) non serve aver conseguito una laurea particolare.

Quello che vorrei fare è avvicinare di più le persone alla campagna, solo così capisci cosa vuol dire produrre e produrre in modo consapevole i prodotti che settimanalmente comprano per loro e per i loro figli.

Grazie Dario, per il lavoro che svolgi in maniera professionale!

Benvenuto in Squicity

Squicity è un servizio di consegna a domicilio di prodotti provenienti dalle campagne locali, attivo nelle province di Roma, Rieti e Viterbo. Il progetto nasce dalla conoscenza diretta delle aziende e dei processi produttivi e dalla consapevolezza dell’importanza del “saper fare”. Il rispetto dei ritmi naturali delle stagioni, l’attenzione alle biotipicità e l’amore per il territorio sono alcuni dei criteri con i quali selezioniamo i nostri produttori. Scegliamo soltanto cibi sani, gustosi e di qualità, prodotti con metodi tradizionali, provenienti da non più di 150 chilometri di distanza e con alle spalle un massimo di 2 ore di trasporto su gomma. Un cibo buono, che conserva il sapore e il profumo delle cose autentiche.

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